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Io voglio stare sbagliato.

Non mi piace parlare di queste cose, ma in qualche modo oggi non ho reticenze.

In questi giorni il mio cervello è particolarmente stimolato da svariati input, non sempre piacevoli, ma siccome mi piace informarmi sulla vita politica della nazione in cui vivo ed essendo ancora nel pieno di una pandemia, per restare aggiornato, leggo le notizie sulle varie agenzie stampa quasi ogni mattina ed ultimamente non è piacevole.

In questo anno, ed oramai erano davvero tanti anni che non accadeva, ho avuto alcuni episodi di meltdown, è iniziato con la pandemia, anzi, in seguito ai probelmi economici causati alla pandemia, certe “abitudini” vuoi per motivi di sicurezza personale (vedi restrizioni per il #covid19) vuoi per problemi di carattere economico, si sono ridotte al minimo indispensabile e siccome le abitudini sono il pane essenziale per il mio equilibrio mentale… ho iniziato ad andare sotto pressione.. il mio cervello ha iniziato a recepire informazioni all’impazzata, il tempo di attesa e risposta si era ridotto ai minimi termini… troppe “tabs” aperte.

Ogni notizia vista era illogica, ogni articolo letto sembrava scritto da un committente, ogni singolo avvenimento, bello o brutto che sia, lo trasformano in strategia di #marketing, caricano il web con cazzate allucinanti… video idioti dove uomini pisciano per strada, in altri volano su macchine ad acqua, altri si sfiorano con pistole fumanti tra le macchine su potenti motociclette sfidando la morte su autostrade trafficate, alcuni perdono la ragione, altri trovano la vista, accadono miracoli, si spengono le vite, si accendono i riflettori, e ta-da.. partono le fanfare… e via con le immagini di violenze, processi, condanne, morti, infezioni, ospedali, camici, bianchi, sporchi, sangue, Kit-kat, Coca-cola, auto nuova, vacanza, mia figlia al telefono, la macchina da demolire, la televisione non funziona, il messaggio della wind… BOOOOOM!!!!!!!!!!!!!!!!!

MELTDOWN

Cos’è un Meltdown?

Termine usato per descrivere un sintomo della sindrome di asperger, ovvero autismo ad alta funzionalità. il meltdown è un’intensa risposta a situazioni di sovraccarico. Avviene quando una persona è completamente sopraffatta dalla condizione del momento e per questo perde temporaneamente il controllo. Ora non è che chi soffre di questa malattia vada fiero a sventolare in giro i suoi meltdown, sono cose che fanno male dentro, si perde il senso della ragione…ti sembra di toccare la pazzia con un dito… quasi come essere in paradiso.. ci sto scrivendo una canzone, si intitolerà rabbia… se non fosse per la raucedine di merda che mi è venuta urlando contro il nulla avrei già registrato la melodia, per ora mi sono divertito a mettere insieme la musica… che non è finita però, è solo l’introduzione, poi si sviluppa.. come la rabbia, inizia piano e poi esplode.

Bene, ma che cos’è veramente un Meltdown, come si potrebbe spiegare.

Il sentimento che si sviluppa, o almeno la percezione che si prova durante un meltdown è simile al sentimento provato per la perdita di qualcuno che ami profondamente, non cambia nulla, sai che dopo quel momento non sarai piu in grado rivedere il viso di quella persona, e non c’è nulla che tu possa fare per cambiare la situazione, sai che domani ti sveglierai e lei non ci sarà, sai che domani per te è la fine del mondo… perchè in quel preciso istante per te non esiste piu un domani, ti senti inutile, soprafatto e soprattutto impotente… Kaputt, ebbene prendete questo sentimento di totale fine del mondo e amplificatelo all’estremo, aggiungete un pizzico di perdita del controllo ed avrete l’equivalente di un meltdown, una specie di esplosione atomica dentro il cuore… dopo restano solo i rottami. Alcuni di noi piangono a squarciagola, altri rompono le cose, molti si fanno male mentre taluni urlano contro qualcuno sfrasi sconnesse, ti si alza la temperatura, la tua pelle brucia, il mento ti trema, cambi anche colore della pelle, il fegato improvvisamente affaticato da tutto quello stress ti fa diventare giallognolo, ti vengono le occhiaie nere e pensi che sia finita… in fondo al tuo cuore lo sai che non è cosi, ma la tua mente ed il tuo corpo non sono piu in connessione, non riesci piu a mantenere la calma, ti viene la forza di mille tori, potresti alzare una macchina da solo o scaraventare 10 persone per terra come fuscelli, gli occhi ti sembrano stiano per schizzare fuori dalle orbite, la pressione arteriosa sale, pompa…. Pompa rabbia, egoismo, paura, odio, amore, pompa i sentimenti fino al cuore e poi te lo spacca come in un implosione che spazza via tutto.. restano solo le cime buie e appuntite su un deserto di lacrime e rabbie… nulla è piu come prima…

Poi sai che dovrai alzarti, ritornare alla normalità, se la cosa accade in pubblico però non è facile, ci metti una 15ina di giorni a uscirne fuori e ogni tanto col pensiero torni sempre all’avvenimento… e ti vergoni per le cose che hai detto, ti penti di aver distrutto la tua chitarra preferita solo perchè volevi che anche quel pezzo di legno provasse la stessa amarezza che provi tu, ti rinchiudi a riccio nella tua camera o appartamento per giorni, non esci, non parli, non comunichi, chi ti cerca fa fatic a trovarti.. e come se in un attimo nulla piu abbia senso… e niente, niente può farti cambaire idea, ma devi lasciare che sia, devi lasciare che la tua anima diventi buia, tetra, abbandonata…. ti perdi in perversioni senza senso, fai ragionamenti idioti, e mentre sei nel bel mezzo di chiamare uno psichiatra il cervello si ricollega ed inizia a respirare… con calma, un passo alla volta e torni alla luce…. ecco come si può spiegare un meltdown,

Mi è successo lo stesso quando è morta mia figlia.. ma quel meltdown non servi a nulla… la tristezza in fondo al cure si depositò come neve e mentenne la terra fredda fredda e fino ad oggi è cosi… perchè scrivo queste cose.. non lo so, forse per esorcizzarle, forse per ricordarle, la cosa certa è che non le scrivo per suscitare pietà.. le scrivo perchè ho bisogno di esternarle con il popolo del web… sapete… io penso che in realtà siamo tanti alberi di una sola foresta.. #WoodWorldWeb avete visto il documentario della BBC sugli alberi?? bellissimo vi metto il link

forse dovremmo solo amarci l’un l’altro…. che vi posso dire… io lil ondo lo vedo ancora bello, nonostante la tristezza ho ancora voglia di ballare e cantare…. in realtà la vita è scoprire, giusto? non è importante la destinazione ma come si viaggia, giusto.. io chiedo perchè fino ad ora lo strano sono sempre stato io.. ma ultimamente la situazione vi è sfuggita di mano e mi sono ritrovato dalla parte dei giusti… che non mi piace. Io voglio stare sbagliato!

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